Si è concluso con profonda emozione e partecipazione il Convegno Coppie 2026, organizzato dal’UCBC Sicilia. L’evento, svoltosi il 21 e 22 febbraio 2026 a Giardini Naxos (ME), ha riunito famiglie provenienti da tutta l’isola — da Catania a Palermo, da Messina a Siracusa, Porto Empledocle, Castelbuono, Nicosia — e persino da oltre lo Stretto, coinvolgendo partecipanti di ogni età, dai “senior” alle numerosissime giovani coppie e fidanzati.
Due giorni di comunione, lode e riflessione
L’incontro non è stato solo un momento di studio, ma una vera esperienza di comunità. Mentre gli adulti si confrontavano con i relatori Franco e Luisa Bosio (di Family Life – Agapa Italia), un programma parallelo, gestito da Andrea e Sheila Crocivera e Sarah Agrò ha coinvolto rispettivamente adolescenti e bambini in attività di evangelizzazione e cura, rendendo il convegno un evento a misura di famiglia.
Le giornate sono state scandite da:
• Momenti di lode e adorazione: Canti e preghiere hanno aperto i cuori, creando un’atmosfera di profonda spiritualità.
• Condivisione pratica: Tra annunci di iniziative di crescita cristiana e momenti di convivialità a tavola, i partecipanti sono stati sfidati ad “abbattere pregiudizi e barriere” per permettere alla Parola di Dio di “fare pulizia” e ricostruire.
• Testimonianze toccanti: Particolarmente forte è stato il contributo di Luisa, che ha condiviso la storia di sua madre e le proprie “crepe” interiori, illustrando come la grazia di Dio agisca come l’arte del Kintsugi, riparando le ferite con l’oro della Sua misericordia.
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“L’AMORE È UN SENTIMENTO DA IMPARARE”
Il tema centrale, sviscerato da Franco Bosio, ha scosso molte certezze. Il relatore ha esordito con una verità semplice ma dirompente: “nessuno nasce maestro” nell’amore. L’amore non è un istinto perfetto, ma un’arte che si apprende attraverso un processo di trasformazione.
Ecco i punti chiave del percorso:
1. Le radici dell’amore (L’esperienza di figli). Noi impariamo ad amare partendo dalla nostra esperienza di figli. Franco ha spiegato che il nostro modo di relazionarci oggi è influenzato da ciò che abbiamo “visto, udito e toccato” durante l’infanzia. Se abbiamo vissuto rifiuti o mancanze, queste “crepe” possono deformare il nostro modo di amare nel matrimonio.
2. Il “Patto a Tre”. Un concetto fondamentale ribadito ai fidanzati e alle coppie è che l’amore umano, da solo, non basta: è destinato a esaurirsi. Il matrimonio cristiano, invece, è un patto a tre che include Cristo. Solo attingendo alla Sua “miniera d’oro” e alla Sua acqua viva è possibile dissetare veramente la coppia e restare uniti nelle tempeste.
3. Fame biologica vs Fame affettiva. Attraverso esempi forti — come l’incidente aereo delle Ande del 1972 o studi scientifici sul bisogno di contatto nei neonati — Bosio ha mostrato che la fame di affetto e tenerezza è vitale quanto quella biologica. Spesso cerchiamo di sfamarci con “amore spazzatura” (che sfama ma non nutre, come il cibo dei fast food), mentre Dio vuole offrirci un nutrimento reale che guarisce il cuore.
4. Mettere “legna sul fuoco”. La felicità matrimoniale richiede una decisione quotidiana. L’amore è stato paragonato a un fuoco che si spegne se non viene alimentato con gesti concreti. Franco ha suggerito piccole “regole di legna buona”:
• Non andare a dormire senza un bacio di riconciliazione.
• Usare parole come “per piacere”, “grazie” e “scusa”.
• Sradicare dal cuore la “lingua che uccide” e chiedere perdono per il “sangue versato” con le parole dure.
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I RIFERIMENTI BIBLICI DEL CONVEGNO
L’intero insegnamento è stato saldamente ancorato alle Scritture:
• 1 Giovanni 1,1-3: Sull’importanza di ciò che abbiamo visto e toccato riguardo alla Parola della vita.
• Romani 8,16: “Lo Spirito stesso attesta al nostro spirito che siamo figli di Dio”, la base per guarire l’identità.
• Matteo 3,17: Il bisogno di sentire la voce del Padre che dice “Questo è il mio figlio diletto”.
• Isaia 61,1: La missione di Gesù di “fasciare i cuori rotti”.
• Gioele 2,25: La promessa di Dio: “Vi compenserò delle annate divorate dalla cavalletta”.
• Efesini 3,14-21: La preghiera affinché siamo radicati e fondati nell’amore di Dio, l’unico che supera ogni conoscenza.
• Giovanni 15,5: “Senza di me non potete far nulla”.
• Salmo 139,23-24: La preghiera finale di consapevolezza: “Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore… vedi se c’è in me qualche via iniqua”.
• Efesini 4,26: “Non tramonti il sole sopra la vostra ira”.
L’evento si è concluso con una rinnovata consapevolezza: il matrimonio non è la “tomba dell’amore”, ma può essere il luogo della sua quotidiana risurrezione, se vissuto alla presenza di Dio.
